Ogni intervento viene pianificato con tecnologia digitale e seguito dal nostro specialista in chirurgia orale e implantologia.
Il dente mancante compromette la masticazione e, nel tempo, può alterare la posizione dei denti vicini, il carico sull’articolazione e il profilo del viso. Intervenire in tempo permette di limitare le conseguenze su tutta l’arcata.
Sono le situazioni più comuni con cui i pazienti si presentano in studio.
Uno o più denti mancanti, spesso dopo un'estrazione o un trauma, che lasciano uno spazio vuoto nell'arcata dentale.
L'assenza di tutti i denti in un'arcata, spesso accompagnata da una riduzione del volume dell'osso di sostegno nel tempo.
Protesi mobili che si muovono durante la masticazione o la conversazione, causando disagio nell'uso quotidiano.
La valutazione ossea. Attraverso la TAC 3D si verifica la quantità e la qualità dell’osso disponibile, un dato che determina la fattibilità e la tecnica dell’intervento implantare.
La scelta del protocollo. In base al numero di denti da sostituire e alla situazione ossea, si valuta tra un impianto singolo, un protocollo All-on-4® o All-on-6®, o soluzioni alternative.
Ogni situazione clinica viene analizzata singolarmente, per individuare il protocollo implantologico più indicato, con una spiegazione chiara di vantaggi, tempistiche e risultati attesi.
Protocolli che permettono di sostituire un'intera arcata con un numero ridotto di impianti, su cui viene fissata una protesi completa non rimovibile.
Impianti in titanio inseriti direttamente nell'osso mascellare o mandibolare, su cui vengono poi fissate corone, ponti o protesi.
Strumenti utilizzati durante l'intervento per una gestione più precisa dei tessuti molli e una documentazione clinica dettagliata.
Ogni immagine mostra un caso reale trattato con tecniche di chirurgia implantare in studio.
























L’intervento viene eseguito in anestesia locale, quindi durante la procedura non si avverte dolore. Un minimo fastidio nei giorni successivi è normale e viene gestito con antidolorifici da banco.
Un impianto ben integrato può durare molti anni, spesso per tutta la vita del paziente, a condizione di mantenere una buona igiene orale e controlli periodici.
La maggior parte dei pazienti adulti con una quantità di osso sufficiente può sottoporsi a un impianto. Alcune condizioni, come il diabete non controllato o il fumo intenso, richiedono una valutazione più attenta prima di procedere.
Nella maggior parte dei casi l’osso impiega da tre a sei mesi per integrarsi completamente con l’impianto, prima di poter applicare la corona definitiva. In alcuni casi selezionati è possibile procedere con un carico immediato.
Quando l’osso disponibile non è sufficiente, esistono tecniche di rigenerazione ossea o protocolli alternativi, come il posizionamento in zone anatomiche diverse, valutati caso per caso durante la visita.
I tempi variano in base al numero di denti da sostituire e alle condizioni ossee di partenza: si va da pochi mesi per un singolo impianto fino a un anno per riabilitazioni più estese.