Ogni percorso viene definito dopo una valutazione clinica individuale, seguita dalla Dott.ssa Bianca Aceto, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica.
Ogni trattamento o intervento viene scelto in base alla situazione anatomica specifica,
con l’obiettivo di ottenere un risultato armonico e naturale, senza alterare i tratti caratteristici del viso o del corpo.
Nei casi selezionati, più trattamenti possono essere combinati nello stesso percorso, in base alle esigenze individuate durante la visita.
La fosfatidilcolina è un emulsificante naturale che dissolve i lipidi ematici, iniettato per ridurre le adiposità localizzate su tronco e arti in pazienti normopeso o in lieve sovrappeso.
Trattamento di grasso localizzato su arti e tronco in soggetti con BMI compreso tra 20 e 30.
Ciclo base di massimo 4 sedute distanziate di 4-8 settimane; eventuali cicli successivi vanno effettuati dopo almeno 6 mesi.
Bruciore locale (circa 30 minuti), prurito, dolorabilità, lieve eritema ed edema (persistenti per 24-48 ore).
La tossina botulinica è una sostanza che blocca temporaneamente la contrazione muscolare, distendendo le rughe del viso. Il suo effetto è del tutto reversibile grazie al naturale ripristino dell’attività nervosa.
Tratta viso, collo, décolleté e varie aree del corpo (mani, braccia, cosce, ginocchia) per ripristinare la qualità cutanea.
Risultati visibili dalle prime sedute su un ciclo iniziale di 3-4 trattamenti, seguito da un mantenimento ogni 1-3 mesi.
Lieve eritema o edema nei punti d'iniezione (risolti in 12-36 ore) e occasionali piccole ecchimosi (scompaiono in 5-6 giorni).
Il filler è una sostanza iniettabile (oggi prevalentemente in acido ialuronico biocompatibile) usata per riempire e ridisegnare aree del corpo e del viso. Viene riassorbito naturalmente dall’organismo in 6-8 mesi senza lasciare residui.
Correzione di rughe e cicatrici ipo-atrofiche (da acne, varicella o traumi) e aumento di volume delle labbra.
Evitare attività fisica intensa, esposizione al sole/calore (inclusi sauna e bagno turco) ed alcolici.
Possibile comparsa di lieve eritema, minimo edema o piccole ecchimosi che si risolvono spontaneamente in pochi giorni.
Il peeling chimico è un trattamento medico che applica acidi sulla pelle per esfoliare l’epidermide ed eventualmente il derma, stimolando il rinnovamento cellulare. La sua efficacia dipende da acidità, concentrazione e tempi di posa, valutati in base al tipo di pelle e agli obiettivi.
Riduzione dei segni dell'invecchiamento, rughe superficiali, macchie senili, esiti acneici e danni da fotoesposizione.
Idratare la pelle 3-6 volte al giorno, evitare sole, UV, saune e freddo per 15-30 giorni e non rimuovere le eventuali crosticine.
Analisi preventiva di fototipo, caratteristiche cutanee e grado di invecchiamento prima dell'applicazione.
La tossina botulinica è una sostanza che blocca temporaneamente la contrazione muscolare, distendendo le rughe del viso. Il suo effetto è del tutto reversibile grazie al naturale ripristino dell’attività nervosa.
Correzione delle rughe del terzo superiore del volto (frontali, glabellari e perioculari) mediante iniezione nei muscoli responsabili della contrazione.
I risultati si manifestano dopo 3-5 giorni dall'infiltrazione e mantengono l'efficacia per 4-6 mesi.
Possibili reazioni locali legate all'iniezione (dolore, edema, ecchimosi) o debolezza muscolare causata dalla diffusione del farmaco.
Nei casi selezionati, la valutazione chirurgica può prevedere la combinazione di più interventi nello stesso percorso di cura.
L’addominoplastica è un intervento chirurgico volto a rimuovere l’eccesso di pelle e grasso dall’addome, ripristinando la tensione della parete muscolare per un profilo addominale più piatto e tonico.
Visita di idoneità per valutare lo stato di salute, tono muscolare e qualità della pelle, con esami ematochimici, ECG ed ecografia per escludere ernie.
Infezione ed asportazione dei tessuti cutaneo-adiposi in eccesso in anestesia generale, con eventuale riavvicinamento dei muscoli retti e riposizionamento dell’ombelico.
Uso di guaina contenitiva per 3-4 settimane; ripresa graduale delle attività quotidiane in 2 settimane e dell’attività fisica in 4-6 settimane.
Comuni gonfiore, ecchimosi e ridotta sensibilità temporanea; raramente sieromi, ritardi di cicatrizzazione, infezioni o asimmetrie.
La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica mirato a rimuovere la cute in eccesso e le borse adipose dalle palpebre, restituendo allo sguardo un aspetto più fresco e riposato.
Visita di idoneità per valutare la quantità di cute in eccesso, le borse adipose e la funzionalità oculare e lacrimale complessiva.
Asportazione dei tessuti in eccesso in anestesia locale con sedazione, tramite micro-incisioni nascoste nelle pieghe palpebrali naturali o all’interno della congiuntiva.
Rimozione dei punti in pochi giorni, uso di occhiali da sole per la protezione e ripresa delle normali attività quotidiane in circa 7-10 giorni.
Comuni lieve edema, ecchimosi, lacrimazione o temporanea secchezza; rare le infezioni, le asimmetrie o le difficoltà di chiusura della palpebra.
Il lifting delle braccia (brachioplastica) è un intervento di chirurgia plastica volto a rimuovere l’eccesso di pelle e di grasso nella parte interna e posteriore delle braccia, ripristinando un profilo tonico e armonioso.
Visita d’idoneità per analizzare l’entità della lassità cutanea, la qualità dei tessuti e la presenza di adiposità, pianificando il disegno delle incisioni e la tecnica più adeguata.
Eseguito solitamente in anestesia locale con sedazione o generale, comporta l’asportazione dei tessuti in eccesso (ed eventuale liposuzione) tramite incisioni posizionate lungo la piega ascellare o la superficie interna del braccio.
Previsto l’impiego di una guaina/manicotto elastico contenitivo per circa 3-4 settimane; il ritorno alle normali attività quotidiane avviene in 1-2 settimane, mentre per l’attività sportiva intensa occorre attendere circa un mese.
Comuni gonfiore, ecchimosi, senso di tensione e ridotta sensibilità temporanea; raramente si verificano ritardi nella cicatrizzazione, asimmetrie, sieromi o cicatrici vistose o ipertrofiche.
Il lifting delle cosce è un intervento chirurgico mirato a rimuovere l’eccesso di pelle e di adipe situato nella regione interna delle cosce, restituendo ai tessuti tonicità, fermezza e un profilo corporeo più snello e proporzionato.
Visita d’idoneità per esaminare l’elasticità cutanea, la distribuzione del grasso e il grado di ptosi (cedimento), definendo il posizionamento delle incisioni in base all’entità del rimodellamento necessario.
Eseguito in anestesia generale o epidurale con sedazione, prevede l’asportazione della cute e del tessuto adiposo in eccesso tramite incisioni posizionate nella piega dell’inguine (ed eventualmente estese lungo la faccia interna della coscia) e l’ancoraggio dei tessuti profondi.
È raccomandato l’uso di una contenzione elastica (guaina) per 3-4 settimane; si consiglia riposo ed evitare ampie deambulazioni nei primi giorni, con un rientro alle attività quotidiane in 2 settimane e allo sport in 4-6 settimane.
Comuni ecchimosi, gonfiore localizzato, tensione e alterazioni temporanee della sensibilità; le complicanze più rare includono deiscenza o migrazione delle cicatrici, sieromi, infezioni e asimmetrie.
Il lifting del viso (ritidectomia) è un intervento di chirurgia plastica che riposiziona i tessuti muscolo-cutanei del volto e del collo, eliminando le rughe profonde e la lassità per restituire un aspetto più fresco, tonico e naturale.
Visita di idoneità per analizzare la struttura ossea, l’elasticità della pelle, il grado di cedimento dei tessuti muscolari e le condizioni generali di salute, definendo il piano chirurgico personalizzato.
Eseguito in anestesia generale o locale con sedazione, con durata variabile dalle 2 alle 4 ore e prevede incisioni nascoste lungo l’attaccatura dei capelli e attorno alle orecchie per trazionare e riposizionare le fasce muscolari profonde (SMAS) e rimuovere la cute in eccesso.
Applicazione di un bendaggio compressivo per i primi giorni e riposo con capo sollevato; ripresa delle normali attività sociali e lavorative in circa 2-3 settimane, evitando sforzi intensi per un mese.
Comuni gonfiore, ecchimosi, tensione e temporanea perdita di sensibilità cutanea; le complicanze più rare comprendono ematomi, sofferenza dei margini cutanei, infezioni o lesioni temporanee dei rami del nervo facciale.
Il lipofilling è un intervento chirurgico che prevede il prelievo di tessuto adiposo autologo da aree dove è abbondante e la sua successiva re-iniezione in altre zone del corpo o del viso per ripristinare volumi, riempire solchi e rigenerare i tessuti.
Visita d’idoneità per individuare le sedi donatrici adeguate (come addome o cosce), valutare l’area da riempire e verificare la qualità del tessuto adiposo da prelevare e innestare.
Eseguito in anestesia locale con sedazione o generale, consiste nell’aspirazione del grasso tramite microcanule, nella sua purificazione/centrifugazione e nel successivo innesto micro-goccia a livello del tessuto ricevente.
È raccomandato l’uso di una guaina compressiva sulla zona di prelievo per 2-3 settimane; il riassorbimento fisiologico iniziale è del 30-40%, con stabilizzazione del risultato finale in 3-6 mesi.
Comuni gonfiore, ecchimosi ed indolenzimento temporaneo sia nella zona di prelievo che in quella trattata; tra le complicanze rare figurano infezioni, irregolarità del profilo cutaneo o un riassorbimento eccessivo/disomogeneo del grasso.
La liposuzione (o lipoaspirazione) è un intervento di chirurgia plastica mirato all’eliminazione permanente degli accumuli di grasso localizzato che non rispondono a dieta ed esercizio fisico, ridefinendo e scolpendo i contorni del corpo.
Visita d’idoneità per analizzare la distribuzione dell’adipe, l’elasticità della cute e lo stato generale di salute, definendo le aree da trattare e la quantità di tessuto adiposo da aspirare.
Eseguito in anestesia locale con sedazione, peridurale o generale, prevede l’infiltrazione di una soluzione vasocostrittrice e l’aspirazione del grasso tramite sottili canule collegate a un aspiratore, inserite attraverso micro-incisioni della pelle.
È necessario indossare una guaina o guaina elastica contenitiva per circa 3-4 settimane per favorire il riassorbimento dell’edema; il rientro al lavoro avviene entro 1-2 settimane, mentre l’attività sportiva può essere ripresa dopo un mese.
Comuni ecchimosi, gonfiore, indolenzimento e temporanea alterazione della sensibilità cutanea; le complicanze più rare comprendono irregolarità o avvallamenti del profilo cutaneo, sieromi, ematomi o infezioni.
La mastopessi è l’intervento di chirurgia plastica mirato al sollevamento e al rimodellamento del seno cadente (ptosico), riposizionando l’areola e il complesso ghiandolare per restituire alla mammella una forma tonica, proiettata e giovanile.
Visita di idoneità per analizzare il grado di ptosi mammaria, il volume, l’elasticità cutanea ed eventuali asimmetrie, valutando l’impiego o meno di protesi e prescrivendo gli esami senologici di controllo (ecografia o mammografia).
Eseguito in anestesia generale, prevede la rimozione della cute in eccesso, il posizionamento più in alto del complesso areola-capezzolo e il riassassetto dei tessuti ghiandolari, tramite incisioni (periareolare, verticale o a “T” rovesciata) a seconda della gravità del cedimento.
È previsto l’uso di un reggiseno contenitivo post-operatorio per circa 4 settimane; il ritorno alle normali attività quotidiane avviene entro 1-2 settimane, mentre le attività sportive intense ed elevazioni delle braccia vanno evitate per circa un mese.
Comuni gonfiore, ecchimosi, tensione e temporanea alterazione della sensibilità dell’areola; le complicanze più rare comprendono cicatrici ipertrofiche, asimmetrie, ritardi di cicatrizzazione o sofferenza vascolare del capezzolo.
La mastoplastica additiva è l’intervento di chirurgia plastica che consente di aumentare il volume e migliorare la forma del seno mediante l’inserimento di protesi mammarie di ultima generazione, restituendo armonia, proporzione e pienezza al decolleté.
Visita di idoneità per analizzare l’anatomia della torace, la qualità dei tessuti e il grado di simmetria, selezionando la forma, la dimensione e il piano di posizionamento delle protesi (sottoghiandolare, sottomuscolare o dual-plane) oltre a prescrivere gli esami senologici.
Eseguito in anestesia generale o locale con sedazione, prevede il posizionamento delle protesi tramite una piccola incisione praticata nel solco sottomammario, lungo il bordo dell’areola o a livello ascellare, seguita dalla sutura e dal bendaggio contenitivo.
Utilizzo obbligatorio di un reggiseno sportivo contenitivo per circa 4 settimane; il rientro alle normali attività lavorative e quotidiane avviene in 7-10 giorni, mentre per lo sport e gli sforzi con gli arti superiori occorre attendere circa un mese.
Comuni gonfiore, ecchimosi, sensazione di tensione al torace e temporanea alterazione della sensibilità; tra le complicanze rare figurano la contrattura capsulare, il sieroma, il malposizionamento della protesi, infezioni o ematomi.
La mastoplastica riduttiva è l’intervento di chirurgia plastica volto a ridurre le dimensioni di un seno eccessivamente sviluppato (ipertrofico), asportando il tessuto ghiandolare, adiposo e cutaneo in eccesso per alleggerire il torace e migliorare l’armonia corporea.
Visita di idoneità per valutare l’entità dell’ipertrofia mammaria, la presenza di dolori o disturbi posturali (a schiena e collo) ed eventuali asimmetrie, prescrivendo i controlli senologici di routine (ecografia o mammografia).
Eseguito in anestesia generale, consiste nella rimozione delle porzioni di tessuto in eccesso, nel riposizionamento più in alto del complesso areola-capezzolo e nel modellamento della ghiandola residua tramite incisioni periareolari, verticali o a “T” rovesciata.
È richiesto l’uso di un reggiseno contenitivo post-operatorio per circa 4 settimane; la ripresa delle normali attività quotidiane avviene in 1-2 settimane, mentre per lo sport e gli sforzi fisici con il busto occorre attendere circa un mese.
Comuni gonfiore, ecchimosi, tensione e una temporanea alterazione della sensibilità dell’areola (o possibile riduzione della capacità di allattamento); raramente si verificano ritardi di cicatrizzazione, infezioni, sieromi o asimmetrie.
L’otoplastica è l’intervento di chirurgia plastica mirato a correggere la forma, le dimensioni e la sporgenza delle orecchie (orecchie “a sventola” o ad ansa), ripristinando una naturale simmetria e armonia con i tratti del volto.
Visita di idoneità per analizzare la conformazione della cartilagine auricolare, la simmetria del padiglione e l’angolo di sporgenza, al fine di pianificare la tecnica chirurgica più adeguata per il paziente adulto o in età pediatrica.
Eseguito in anestesia locale con sedazione (o generale nei bambini più piccoli), prevede una piccola incisione nella piega posteriore dell’orecchio per modellare o riposizionare la cartilagine e fissarla con punti interni riassorbibili.
È prevista l’applicazione di un fascetta elastica protettiva da indossare sia di giorno che di notte per la prima settimana, e poi solo di notte per ulteriori 2-3 settimane; il rientro alla vita quotidiana avviene in circa 3-7 giorni.
Comuni gonfiore, ecchimosi, sensazione di intorpidimento e lievi fastidi locali nei primi giorni; tra le complicanze più rare si segnalano ematomi, infezioni della cartilagine (condrite), asimmetrie o recidive della sporgenza.
La rinoplastica è l’intervento di chirurgia plastica volte a modificare la forma e le dimensioni del naso, correggendo inestetismi o difetti strutturali per armonizzare le proporzioni del volto e, se necessario, migliorare la funzionalità respiratoria (rinosettoplastica).
Visita di idoneità per analizzare le proporzioni del viso, la struttura ossea e cartilaginea del naso, oltre alla pervietà delle vie aeree respiratorie per definire gli obiettivi estetici e funzionali dell’intervento.
Eseguito in anestesia generale o locale con sedazione, prevede il modellamento delle componenti ossee e cartilaginee tramite tecniche “chiuse” (incisioni interne alle narici) o “aperte” (con una piccola incisione sulla columella).
Previsto l’uso di un tutore/contenzione nasale per circa 7-10 giorni; il rientro alla vita lavorativa e sociale avviene in circa 1-2 settimane, mentre per la ripresa degli sport a rischio d’impatto occorre attendere almeno 1-2 mesi.
Comuni ecchimosi ed edema attorno agli occhi, senso di ostruzione nasale e lieve indolenzimento temporaneo; tra le complicanze più rare si annoverano sanguinamenti (epistassi), infezioni, asimmetrie o imperfezioni di guarigione.
La Dott.ssa Bianca Aceto è specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Grazie a una solida formazione internazionale — maturata tra La Sapienza di Roma, il Regno Unito e la Breast Unit del P.O. di Boscotrecase — offre percorsi di cura mirati al rimodellamento di viso e corpo.
Presso lo studio effettua consulenze chirurgiche e trattamenti estetici studiati sulle proporzioni uniche di ciascun paziente: un approccio condiviso che punta a risultati armoniosi e naturali, capaci di migliorare l’estetica e la qualità di vita.
Si occupa inoltre di interventi di chirurgia ricostruttiva per il ripristino morfologico e funzionale dei tessuti. Un cammino terapeutico attento e personalizzato, volto a restituire integrità al corpo e piena serenità al paziente.
Ogni caso viene valutato individualmente. Viene privilegiata la soluzione più conservativa compatibile con la situazione clinica.
Vengono ascoltati desiderio e aspettative del paziente, seguiti da una valutazione anatomica approfondita della zona interessata e dello stato di salute generale, per verificare l'idoneità al trattamento o all'intervento.
Viene definita la tecnica più adatta alle caratteristiche del paziente, con un'illustrazione del percorso terapeutico, dei risultati realisticamente raggiungibili, della preparazione necessaria e dei tempi di recupero.
Ogni dubbio o domanda trova risposta prima di procedere. Vengono consegnati l'elenco degli esami pre-operatori, le indicazioni da seguire, e pianificate la data dell'intervento e i controlli successivi.
Ogni immagine mostra un caso reale trattato con tecniche di chirurgia plastica ed estetica in studio.
























La maggior parte degli interventi viene eseguita in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale, quindi il dolore non viene percepito durante la procedura. Un certo fastidio nei giorni successivi è normale e viene gestito con la terapia del dolore indicata caso per caso.
Dipende dal trattamento: la tossina botulinica mantiene l’effetto per 4-6 mesi, il filler a base di acido ialuronico viene riassorbito naturalmente in 6-8 mesi. Per questo sono previsti richiami periodici.
I tempi variano in base al tipo di intervento: si va da pochi giorni per procedure come la blefaroplastica fino a due o tre settimane per interventi più estesi, come il lifting del viso o la mastoplastica. Il tempo di recupero specifico viene indicato durante la visita di valutazione.
I trattamenti estetici (filler, tossina botulinica, peeling, biorivitalizzazione) sono procedure non chirurgiche eseguite in studio, con tempi di recupero minimi. Gli interventi chirurgici richiedono un’anestesia più profonda e un decorso post-operatorio più lungo, ma permettono correzioni strutturali non ottenibili con un trattamento non chirurgico.
È un timore comprensibile. Per questo la valutazione iniziale parte da un’analisi approfondita della situazione specifica, per individuare la soluzione più indicata al singolo caso, chirurgica o non chirurgica.